Respirart

Pampeago 2019

 

29 ottobre 2018


Nella notte del 29 di ottobre sui boschi del Trentino Alto Adige e del Veneto è una strage.
Un vento che proveniva da sud, impazzito, con raffiche che sfiorano i 120 km orari distrugge milioni di alberi, rade al suolo intere pinete di conifere. Alberi altissimi e antichi spazzati via in pochi minuti. Alberi belli e preziosi che da centinaia di anni dominavano le nostre montagne.

Solo la grande guerra del 1914-1918 era riuscita a spogliare le nostre montagne ridotte a paesaggi desolanti.

 


Guardateli questi alberi capovolti
rami
tronchi
radici
sono un immenso groviglio.
Guardatele queste piante antiche
inginocchiate
con le radici in cielo.
Il grande popolo degli alberi
spazzato via dalla furia del vento.
Rimane solitario
in mezzo a tanta bufera
l’abete bianco
le sue radici sono profonde.
Ha perso tutti i suoi rami
ma sulla cima
alcune gemme ingrossate
aspettano la primavera.


Gruppo Terrae, gennaio 2019